Schooling
Let's start with school!
School plays a very important role in our lives.
It doesn’t just teach subjects like history, maths, or science…
it also helps us grow as people. At school, we learn how to live with others.
We learn values such as respect, responsibility, and tolerance,
values that are essential for a civil and inclusive society.
But let me ask a question.
Is school really achieving all these goals today?
Or… should we start thinking about some changes?
If we look around us, it’s clear that the world is changing very fast.
Technology, social media, new jobs, globalization…our lives are completely different from the past.
So, another question naturally comes up:
In many ways, our school system is still influenced by the 19th-century model of education, a model based on what we call notionism.
This means learning a lot of notions, facts, and information by heart.
The teacher speaks, the students listen.The students memorize, repeat, and take exams.
That model worked well in an industrial society, when schools had to prepare disciplined workers. But today, society asks for something different.
We need people who can
think critically,work in teams,solve problems,and adapt to change.
For this reason, I believe we need a real “r-evolution” in education.
Not just small reforms, but a deeper change. And interestingly, like many real revolutions, this one is not coming from the top down…
it’s coming from the ground up.
Teachers experimenting with new methods. Students asking for more engaging lessons. Schools encouraging creativity, discussion, and participation.
So, in conclusion, school is still fundamental. But if we want it to prepare students for a meaningful and productive life, we must move beyond the old notionist model and build an education system that helps students understand not only the world around them, but also the talents inside them.
And maybe the final question is:
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Cominciamo con la scuola!
La scuola gioca un ruolo molto importante nelle nostre vite.
Non insegna solo materie come storia, matematica o scienze…
ci aiuta anche a crescere come persone. A scuola impariamo a vivere insieme agli altri.
Impariamo valori come rispetto, responsabilità e tolleranza,
valori fondamentali per una società civile e inclusiva.
Ma lasciatemi fare una domanda:
La scuola sta davvero raggiungendo tutti questi obiettivi oggi?
O… dobbiamo iniziare a pensare a qualche cambiamento?
Se guardiamo intorno a noi, è chiaro che il mondo sta cambiando molto velocemente.
Tecnologia, social media, nuovi lavori, globalizzazione… le nostre vite sono completamente diverse rispetto al passato.
E quindi, un’altra domanda sorge naturalmente:
Un sistema scolastico progettato nel passato può davvero preparare gli studenti al futuro?
In molti casi, il nostro sistema scolastico è ancora influenzato dal modello educativo del XIX secolo, un modello basato su quello che chiamiamo nozionismo.
Questo significa imparare tante nozioni, fatti e informazioni a memoria.
L’insegnante parla, gli studenti ascoltano.
Gli studenti memorizzano, ripetono e fanno esami.
Ora pensateci:
Oggi è sufficiente memorizzare informazioni, quando possiamo trovarle tutte online in pochi secondi?
Quel modello funzionava bene in una società industriale, quando le scuole dovevano preparare lavoratori disciplinati.
Ma oggi, la società chiede qualcosa di diverso.
Abbiamo bisogno di persone che sappiano pensare in modo critico,
lavorare in squadra,
risolvere problemi e adattarsi ai cambiamenti.
Per questo motivo, credo che ci serva una vera “r-evoluzione” nell’educazione.
Non solo piccole riforme, ma un cambiamento profondo.
E, come molte vere rivoluzioni, questa non viene dall’alto…
viene dal basso.
Insegnanti che sperimentano nuovi metodi.
Studenti che chiedono lezioni più coinvolgenti.
Scuole che incoraggiano creatività, discussione e partecipazione.
In conclusione, la scuola rimane fondamentale.
Ma se vogliamo che prepari davvero gli studenti a una vita significativa e produttiva,
dobbiamo andare oltre il vecchio modello nozionistico e costruire un sistema educativo che aiuti gli studenti a capire non solo il mondo che li circonda,
ma anche i talenti che hanno dentro di sé.
E forse la domanda finale è:
Che tipo di scuola abbiamo davvero bisogno per il futuro?

Caro Mauro
ReplyDeleteMolto utile secondo me introdurre il tema di creare comunità solidali
Partendo dalla propria classe, quindi allargando alla propria scuola e quindi al proprio quartiere , vera comunità educante. Attualmente totalmente sconosciuta al mondo scolastico
La comunità e’ ricchissima di tutto , ma va scoperta
Questo potrebbe essere un obiettivo da prefiggersi tutti insieme
Non trovi?
Non trovate?
Un caro abbraccio
Irene
Si Irene, una meta auspicabile! Si potrebbe così creare una rete sociale coesa che parta dalle scuole per introdurre iniziative locali o distrettuali, quali attività sportive, teatrali e ricreative, che favoriscano l'inclusione, la socialità, l'accoglienza e la vita di gruppo.
ReplyDeleteLa grande sfida con cui ci si confronta oggi è proprio questa : creare delle comunità sostenibili in ambienti fisici, sociali e culturali nei quali soddisfare i bisogni comuni senza però compromettere l’ambiente e il futuro delle generazioni che verranno. Credo che bisogna partire dal basso, cioè da noi cittadini, per "svoltare" e favorire esperimenti di Comunità Scolastica al fine di condividere e valorizzare il cosiddetto "bene comune".