Compiti delle vacanze
Una tradizione da ripensare
Con l'avvicinarsi dell'inizio della scuola, torna un grande classico tutto italiano: la tragicommedia dei compiti estivi, lasciati a "marcire" fino a settembre. Un incubo per studenti… e per genitori disperati in versione “correttori di bozze last minute”.
I compiti delle vacanze sono da sempre presenti nella vita degli studenti italiani. Ma oggi più che mai ci si chiede se siano davvero utili, o solo un’abitudine difficile da abbandonare.
Le vacanze dovrebbero essere un momento di pausa, di rigenerazione mentale e fisica. Invece, spesso diventano un'estensione dell'anno scolastico, con schede da completare, riassunti da scrivere e operazioni da ripetere.
I compiti estivi, così come vengono assegnati oggi, risultano spesso meccanici, noiosi e poco stimolanti. Non tengono conto delle differenze tra gli studenti, né del contesto in cui trascorrono le vacanze. C’è chi ha la fortuna di viaggiare, chi lavora o chi non ha l’ambiente adatto per studiare. In questo modo, il rischio è aumentare le disuguaglianze.
Questo non significa che la scuola debba scomparire nei mesi estivi. Anzi, si potrebbe pensare a un nuovo tipo di “compiti”: letture libere, esperienze pratiche, piccoli progetti creativi, visite culturali. Attività che mantengano vivo l’interesse per l’apprendimento, ma senza appesantire inutilmente.
In conclusione, i compiti delle vacanze, così come sono, sembrano più un dovere che un vero strumento educativo. È tempo di cambiare approccio, puntando su proposte più leggere, stimolanti e rispettose del tempo libero degli studenti.
Qui di seguito una panoramica aggiornata su come funzionano i compiti delle vacanze in diverse nazioni: Quadro globale
Italia
-
Gli studenti italiani sono tra i più oberati dal carico estivo, assieme a quelli russi, con una media di 9–10 ore settimanali durante le vacanze estive, che durano in media 12‑13 settimane (metà giugno–metà settembre) (Istituto Pascal Chieri).
-
Non esiste una legge che imponga i compiti estivi: la decisione spetta al collegio docenti di ogni scuola. In alcuni casi si usano compiti assegnati collettivamente, spesso codificati su libri o libretti per tutti gli alunni della classe (GoStudent).
-
Una circolare del Ministero del 2025 invita a distribuire compiti in modo equilibrato, evitando il carico eccessivo durante festività e weekend (Fondazione Irene ETS). Germania
-
Le vacanze estive durano solo 6–8 settimane. La ripartizione delle pause lungo l’anno, inclusi ponti e brevi interruzioni, riduce la necessità di compiti estivi.
-
I compiti estivi sono molto ridotti o quasi inesistenti, salvo casi di recupero in presenza di lacune (Scuola).
Svizzera
-
Simile alla Germania: spesso non si assegnano compiti estivi, o lo si fa solo per studenti con difficoltà specifiche (Scuola).
Francia
-
Non esiste un obbligo formale per i compiti estivi, soprattutto nelle scuole primarie dove i compiti scritti sono vietati nella teoria (Corriere della Sera).
-
In pratica, molte famiglie ricorrono ai "cahiers de vacances": libricini colorati e facoltativi, acquistati privatamente, contenenti esercizi ludi‑educativi.
Regno Unito
-
In generale carico moderato: circa 40 minuti di compiti al giorno nelle scuole primarie, e spesso zero durante le vacanze estive; la minore concentrazione di compiti durante i break è concepita per favorire riposo e famiglia (Il Mattino, spazioapertoservizi.org). Spagna
-
Gli studenti spagnoli fanno in media 6,5 ore di compiti a settimana (€2 rispetto ai 9 dell’Italia). Ci sono state proteste dei genitori (ad esempio con scioperi), e richieste di limitare i compiti estivi (Il Mattino, Buone Notizie). Polonia
-
Il governo ha introdotto una politica che limita o elimina i compiti per le prime classi (1–3 ° grado), lasciando compiti non valutati opzionali per i più grandi; la reazione è mista, fra sollievo degli studenti e qualche preoccupazione dei genitori sull’utilizzo del tempo libero (Financial Times, AP News).
-
Un'indagine rileva che gli studenti polacchi trascorrono circa 1,7 h al giorno a casa sui compiti, leggermente superiore alla media internazionale di 1,5 h; ma la qualità del compito risulta più importante della quantità (Reddit).
Cina (policy “Double Reduction”)
-
Dal 2021 è in vigore una politica che limita significativamente i compiti pomeridiani e le lezioni private: l’obiettivo è ridurre lo stress eccessivo, migliorare l’equità educativa e tutelare benessere psicofisico degli studenti.
-
Il modello ha portato ad una riduzione media di quasi 45 minuti al giorno di comportamento sedentario nei bambini (thetimes.co.uk).
-
In Giappone e Corea del Sud, le vacanze estive durano circa 6 settimane; però il carico da compiti non sembra esagerato: ad esempio la Corea dichiara solo 2,9 h settimanali di compiti e attività extrascolastiche in media
-
Nei Paesi scandinavi come Danimarca, Finlandia, Svezia ed Estonia, i compiti sono generalmente pochi o nulli durante le vacanze: si predilige la lettura libera o attività autonome, senza pressioni formali (Il Mattino, Wired Italia
Confronto: compiti estivi nel mondo
| Paese | Vacanze estive durata | Compiti estivi tipici |
|---|---|---|
| Italia | 12‑13 settimane | Molti compiti obbligatori |
| Russia | simili all’Italia | Elevati carichi |
| Germania | 6‑8 settimane | Molto pochi o assenti |
| Svizzera | simile alla Germania | Ridotti, solo in caso di necessità |
| Francia | 6‑9 settimane | Libri facoltativi non ufficiali |
| Regno Unito | 6 settimane circa | Ogni tanto, quasi nulla d’estate |
| Spagna | simile all’Italia | Mediamente 6–7 h/settimana |
| Polonia | variabile | Eliminazione nei primi anni, leggera riduzione |
| Cina | circa 8–10 settimane | Fortemente ridotti da policy |
| Giappone/Korea | 6 settimane | Moderati carichi, più extracurriculari |
Considerazioni finali
-
Nei paesi con vacanze lunghe come Italia o Russia, si assegnano molti compiti estivi per mantenere l'apprendimento.
-
In Europa centro‑settentrionale (Germania, Svizzera, Scandinavia), si affida meno al carico estivo grazie a vacanze più distribuite e pedagogia orientata all’equilibrio.
-
Molti sistemi, comprese Francia e Polonia, stanno sperimentando politiche di riduzione o abolizione dei compiti per primarie/materne, sostituendoli con letture, attività creative, e test più brevi (Istituto Pascal Chieri, Financial Times).
-
L'efficacia del compito dipende più dalla qualità che dalla quantità: feedback significativo, attività mirate e autonomia produttiva possono essere più utili dei libretti meccanici (Reddit, spazioapertoservizi.org).
With the new school year approaching, a true Italian classic makes its comeback: the tragicomedy of summer homework, left to “rot” until September. A nightmare for students… and for parents, forced into desperate last-minute tutors.
Holiday homework has always been part of Italian students’ lives. But now more than ever, we must ask whether it’s truly useful or simply a habit that’s hard to abandon.
Vacations should be a time to rest and recharge, both mentally and physically. Instead, they often become an extension of the school year, with worksheets to complete, summaries to write, and repetitive exercises.
Summer homework, as it is currently assigned, tends to be mechanical, boring, and rarely engaging. It does not consider the differences between students or the context in which they spend their holidays. Some are lucky enough to travel, others must work, and many lack a suitable environment for studying. This can widen educational inequalities.
This doesn’t mean school should vanish during summer. On the contrary, we could envision a new kind of “homework”: free reading, hands-on experiences, creative projects, or cultural visits. These kinds of tasks can keep students curious and learning—without unnecessary pressure.
In conclusion, traditional holiday homework feels more like a duty than a true educational tool. It’s time to shift toward lighter, more meaningful, and respectful approaches to students’ free time.
Global Overview: Holiday Homework Around the World (2025)
Italy
Italian students are among the most burdened by summer homework, along with Russian students. On average, they spend 9–10 hours per week over 12–13 weeks of vacation (mid-June to mid-September).
There is no national law requiring summer homework; each school’s faculty decides. Often, identical assignments are given to the whole class, using standardized workbooks.
A 2025 Ministry circular recommends balanced homework distribution, discouraging overload during weekends and holidays (Fondazione Irene ETS).
Germany
-
Summer break: 6–8 weeks.
-
Shorter, more frequent breaks across the year reduce the need for summer homework.
-
Assignments are minimal or non-existent, except in cases of learning gaps.
Switzerland
-
Similar to Germany.
-
Homework is rare and usually only for students needing additional support.
France
-
No official requirement for summer homework, especially in primary school, where written tasks are technically banned.
-
In practice, families often buy “cahiers de vacances”—colorful, optional booklets with educational games and exercises.
United Kingdom
-
Primary students usually receive about 40 minutes of homework per day, but often none during summer holidays.
-
The UK favors family time and rest during breaks.
Spain
-
Students average 6.5 hours of homework per week in summer—less than Italy.
-
There have been parent-led protests and calls to reduce or eliminate holiday homework.
Poland
-
The government has limited or abolished homework in early grades (1st–3rd), and made homework optional and ungraded for older students.
-
Mixed reactions: students feel relief, while some parents worry about wasted time.
-
Polish students spend 1.7 hours per day on homework—above the global average of 1.5—but quality is emphasized over quantity.
China – “Double Reduction” Policy
-
Since 2021, China enforces a national policy reducing homework and private tutoring.
-
The goal is to lower stress, improve educational equity, and protect mental health.
-
This has reduced daily sedentary time by about 45 minutes for children.
Japan / South Korea
-
Summer holidays last around 6 weeks.
-
Homework loads are moderate—South Korea reports only 2.9 hours weekly, including extracurricular activities.
Scandinavia (Denmark, Finland, Sweden, Estonia)
-
Little to no summer homework is assigned.
-
Emphasis is on independent reading and self-directed activities, without formal obligations.
Comparison Table: Summer Homework Worldwide
| Country | Summer Break | Typical Summer Homework |
|---|---|---|
| Italy | 12–13 weeks | Heavy workload, often mandatory |
| Russia | Similar to Italy | High workload |
| Germany | 6–8 weeks | Very little or none |
| Switzerland | Similar to Germany | Minimal, for struggling students only |
| France | 6–9 weeks | Optional private booklets |
| UK | ~6 weeks | Occasional, usually none in summer |
| Spain | ~12 weeks | ~6–7 hours/week, with ongoing debate |
| Poland | Variable | Reduced or eliminated in lower grades |
| China | 8–10 weeks | Strongly reduced by national policy |
| Japan / Korea | 6 weeks | Moderate, often extracurricular |
| Scandinavia | 8–10 weeks | Little or none; focus on autonomy |
Final Thoughts
In countries with long breaks like Italy and Russia, heavy summer homework is still common, aiming to maintain academic continuity.
In contrast, Central and Northern Europe (Germany, Switzerland, Scandinavia) rely less on summer assignments, supported by year-round balanced schedules and a student-centered educational approach.
Many systems—such as France, Poland, and China—are now experimenting with reducing or reshaping homework, replacing it with creative tasks, short assessments, or free reading.
Ultimately, the effectiveness of homework depends more on its quality than on quantity. Purposeful tasks, meaningful feedback, and space for student agency can be far more beneficial than rigid, repetitive workbooks.


Comments
Post a Comment