Social Robots: Future ready



The first robots in Australian elementary schools designed to help children with reading are social robots trialed recently by researchers at Flinders University. 

These robots assist children aged 5 to 9 years as reading companions to provide encouragement, emotional support, and tailored help for literacy development. 

The initiative aims to help children with reading difficulties or anxiety by offering a non-threatening, engaging, and confidence-boosting learning environment.

Key features of these reading robots include prosocial behaviors such as smiling and conversation, as well as the ability to provide knowledge related to core academic skills like reading and math. The robots' design is colorful, compact, and customizable, created with input from the children themselves to maximize emotional support and engagement. 

This research is ongoing, focusing on how robot form and function can best support young readers, especially those who struggle with reading milestones early in primary school.

These social robot companions are considered a promising supplement for literacy education and contribute to making reading activities more accessible and less stressful for children, helping to break cycles of poor engagement caused by fear of mistakes or ridicule. This development is part of broader educational robotics initiatives in Australia that have been expanding in recent years to enhance learning experiences in schools.

The use of social robots as reading companions to assist children who struggle with literacy, providing both academic help and emotional encouragement. This marked an early applied use of social robots specifically designed to support reading in elementary education settings in Australia.

In summary, Australian elementary schools are beginning to incorporate social robots specifically designed to support reading development, with initial trials showing positive benefits in emotional and academic support for young learners.

https://www.youtube.com/watch?v=-6A2656okWw

There have been several notable experiments worldwide introducing robots in schools to assist students in various ways:

  • In special education, humanoid robots like Milo and QTrobot have been used globally to help neurodivergent students improve communication and emotional skills. These robots interact in multiple languages and perform interactive movements to engage children.​

  • In South Korea, a remotely operated avatar robot called EngKey was used in 29 elementary schools for teaching English, improving student grades after a 3-month trial. Similarly, an android robot named SAYA increased student motivation in class through remote teacher operation.​

  • Telepresence robots such as the AV1 have been used since around 2018 in over 700 schools in the UK and other countries to allow critically ill or absent students to engage remotely in classroom activities through video and audio interaction.​

  • AI-powered learning labs in the US and UK use robots in coding and real-world missions to teach problem-solving in areas like healthcare and environmental sustainability.​

  • In Portugal, the iCat robot was programmed to express empathy while playing chess with children, aiming to sustain engagement and improve cognitive and emotional outcomes in school.​

  • Japan has experimented with robot teachers for English education, integrating them in classrooms as aides to improve skills through technology-enhanced teaching.  

  • Research projects such as "Optimizing Robot Tutors in Arithmetic Education" focus on tailored robot-based teaching to better support diverse learning needs and reduce teacher workload.​

These experiments illustrate a broad trend of educational robots being used worldwide for tutoring, social-emotional support, inclusion, and engagement enhancement in classrooms.

https://www.whalesbot.ai/blog/revolutionizing-education-how-robots-can-



I primi robot nelle scuole elementari australiane progettati per aiutare i bambini nella lettura sono robot sociali sperimentati recentemente dai ricercatori della Flinders University.

Questi robot assistono i bambini dai 5 ai 9 anni come “compagni di lettura”, offrendo incoraggiamento, supporto emotivo e un aiuto personalizzato per lo sviluppo delle competenze alfabetiche.

L’iniziativa mira a sostenere i bambini con difficoltà o ansia nella lettura, creando un ambiente di apprendimento coinvolgente, rassicurante e capace di favorire la fiducia in sé.

Tra le caratteristiche principali di questi robot ci sono comportamenti prosociali come il sorriso e la conversazione, oltre alla capacità di fornire conoscenze legate alle competenze fondamentali, come lettura e matematica. Il design è colorato, compatto e personalizzabile, realizzato anche grazie ai suggerimenti dei bambini stessi per massimizzare il supporto emotivo e il coinvolgimento.

La ricerca è ancora in corso e si concentra su come la forma e le funzioni del robot possano meglio sostenere i giovani lettori, in particolare quelli che incontrano difficoltà nelle prime tappe dell’apprendimento.

Questi robot sociali sono considerati un promettente supporto aggiuntivo all’educazione alla lettura e contribuiscono a rendere le attività di lettura più accessibili e meno stressanti, aiutando a interrompere quei circoli viziosi di scarsa partecipazione causati dalla paura di sbagliare o di essere derisi. Si tratta di uno sviluppo inserito in un più ampio movimento australiano nel campo della robotica educativa, che negli ultimi anni sta crescendo nelle scuole per arricchire le esperienze di apprendimento.

L’uso di robot sociali come compagni di lettura rappresenta uno dei primi impieghi concreti di robot progettati specificamente per sostenere la lettura nella scuola primaria in Australia, fornendo sia un aiuto accademico sia un incoraggiamento emotivo.

In sintesi, le scuole elementari australiane stanno iniziando a integrare robot sociali pensati per favorire lo sviluppo della lettura, e le prime sperimentazioni mostrano benefici positivi sia sul piano emotivo sia su quello dell’apprendimento.


Esperimenti internazionali

Nel mondo sono stati realizzati diversi esperimenti significativi che introducono robot nelle scuole per supportare gli studenti in varie modalità:

  • Educazione speciale: robot umanoidi come Milo e QTrobot vengono utilizzati a livello globale per aiutare studenti neurodivergenti a migliorare comunicazione e competenze emotive. Interagiscono in più lingue e usano movimenti interattivi per coinvolgere i bambini.

  • Corea del Sud: un avatar robotico telecomandato, EngKey, è stato impiegato in 29 scuole elementari per insegnare inglese, migliorando i risultati degli studenti dopo tre mesi di prova. Allo stesso modo, l’androide SAYA ha aumentato la motivazione degli alunni grazie all’interazione con insegnanti remoti.

  • Telepresenza: robot come AV1 vengono utilizzati dal 2018 in oltre 700 scuole nel Regno Unito e in altri Paesi per permettere agli studenti gravemente malati o assenti di partecipare a distanza alle lezioni tramite audio e video.

  • Laboratori di apprendimento con IA: negli Stati Uniti e nel Regno Unito, robot e software vengono utilizzati in attività di coding e missioni reali per insegnare problem-solving in ambiti come la sanità o la sostenibilità ambientale.

  • Portogallo: il robot iCat è stato programmato per esprimere empatia durante partite di scacchi con i bambini, con l’obiettivo di mantenere il coinvolgimento e migliorare i risultati cognitivi ed emotivi.

  • Giappone: sono stati sperimentati robot insegnanti per l’educazione all’inglese, integrandoli come assistenti in classe per rafforzare l’apprendimento attraverso tecnologie avanzate.

  • Progetti di ricerca didattica: iniziative come “Ottimizzare i tutor-robot nell’educazione aritmetica” studiano come personalizzare l’insegnamento robotico per sostenere meglio studenti con esigenze diverse e ridurre il carico di lavoro degli insegnanti.

Questi esperimenti mostrano una tendenza crescente: l’impiego di robot educativi in tutto il mondo per il tutoraggio, il supporto socio-emotivo, l’inclusione e il potenziamento dell’engagement scolastico.

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In basso il link dell'intervista al prof. Marcello Bramati, docente di lettere, sul rapporto tra Scuola e Intelligenza Artificiale.

https://drive.google.com/file/d/11Ql8uQTwKOTp3yM25IQBPcjiECpK1HrH/view?usp=sharing



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