Cheers, Naples



Napoli compie 2500 anni

  Fondata come Neapolis, Napoli ha saputo mescolare popoli, culture e linguaggi, trasformando la storia in energia quotidiana.

Festeggiare i suoi 2500 anni significa rendere omaggio a una città che non smette mai di reinventarsi, restando profondamente se stessa.

Ho seguito con attenzione e con un affetto quasi familiare i racconti e le cronache per il compleanno della città di Napoli.

Napoli, per me, è stata luce e rivelazione fin da quando la attraversavo ogni giorno da studente dell’Orientale, a Mezzocannone: Lingue e Letterature Straniere dell’Europa Occidentale, inglese quadriennale — già dirlo fa tornare tutto.

Tra Mezzocannone, il Rettifilo e lo Scalone della Minerva, Napoli si svela in ogni angolo. Luoghi un tempo frequentati da studenti, tra legatorie che rilegavano le tesi di laurea,  piccole cartolerie che offrivano anche fotocopie, diventando punti di riferimento quotidiani per noi studenti. Questi spazi univano studio e socialità, custodendo ricordi di tesi, ricerche e incontri tra amici, rendendo l'esperienza universitaria viva e memorabile. 

Quelle strade non erano semplici percorsi universitari: erano allenamenti alla vita. Tra un corso e l’altro, qualche amico-collega di un tempo ormai lontano, esami affrontati con la consueta miscela di ansia e speranza, e immancabili babà di Scaturchio in piazza S. Domenico Maggiore . Babà che sapevano di festa, di sollievo, di “ok, ce l’ho fatta”. Dopo un esame superato diventavano un rito, una piccola promessa mantenuta con se stessi.

E poi la mensa dell’Orientale: non solo una canteen  ma un luogo di incontro. Si mangiava bene, si stava insieme, ci si lasciava cadere sui divanetti ad ascoltare musica e a parlare di futuro con la serietà leggera di chi non immagina ancora quanto lontano potrà arrivare.

Di tanto in tanto, quando torno a Napoli, mi piace passeggiare per Mezzocannone, è come sfogliare un album vivo. Napoli non mi ha solo ospitato. Mi ha costruito. piano piano, con passione, con luce — e con un babà al momento giusto.

Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”

L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” è una università pubblica storica e prestigiosa, fondata nel 1732, ed è considerata la più antica scuola di sinologia e di studi orientali del continente europeo.

Nata dall’esperienza del missionario Matteo Ripa e dal “Collegio dei Cinesi”, l’Ateneo ha sviluppato una consolidata tradizione nello studio delle lingue, delle culture e delle società del mondo — dall’Europa all’Asia, dall’Africa alle Americhe — con un approccio che valorizza le differenze culturali e i loro punti di contatto. (Unior)

Oggi “L’Orientale” offre corsi di laurea triennali, magistrali e dottorati in lingue, letterature, culture comparate, studi internazionali, archeologia e scienze sociali, sostenendo anche ricerca internazionale e mobilità studentesca. 

Studiare qui significa immergersi in una dimensione globale restando nel cuore vivo del centro storico di Napoli, dove la conoscenza si intreccia con la storia e la città diventa aula. (Unior)

Sito ufficiale: https://www.unior.it/it (Unior)


A raccontare con chiarezza e sensibilità il senso degli eventi e delle celebrazioni che hanno attraversato la città è anche l’articolo di Giovanni Chianelli - Il Mattino di Napoli - che offre una sintesi attenta e partecipe delle iniziative messe in campo per i 2500 anni di storia di Napoli.  

qui il link :

Compleanno magico Napoli.pdf

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Naples celebrates 2,500 Years

Founded as Neapolis, Naples has woven together peoples, cultures, and languages, turning history into everyday energy.

Celebrating its 2,500 years means paying tribute to a city that never stops reinventing itself—while remaining profoundly, unmistakably itself.

I followed the stories and reports marking Naples’ anniversary with close attention and an almost familial affection.

For me, Naples was light and revelation from the moment I crossed it every day as a student at L’Orientale University, in Mezzocannone: Western European Languages and Literatures, four-year English program—just saying it brings everything back.

Those streets were not merely routes between university buildings; they were training grounds for life. Between one class and another, a few former classmates now distant in time, exams faced with the usual mix of anxiety and hope, and the inevitable rum-baba from Scaturchio - Piazza San Domenico Maggiore.
Babà that tasted of celebration, relief, of “okay, I made it.” After passing an exam, they became a ritual—a small promise kept with oneself.

And then there was the Orientale cafeteria: more than a canteen, almost a gathering place. The food was good, people lingered together, collapsing onto sofas to listen to music and talk about the future with the light seriousness of those who cannot yet imagine how far they might go.

From time to time, when I return to Naples, I enjoy strolling through Mezzocannone — it’s like flipping through a living album. Naples hasn’t just hosted me; it has shaped me, little by little, with passion, with light — and with a rum-baba  at just the right moment.


University of Naples “L’Orientale”

The University of Naples L’Orientale is a historic and prestigious public university, founded in 1732, and is considered the oldest school of Sinology and Oriental studies in Europe.

Born from the vision of missionary Matteo Ripa and the Collegio dei Cinesi, the university has developed a long-standing tradition in the study of languages, cultures, and societies from across the world—from Europe to Asia, from Africa to the Americas—embracing an approach that values cultural differences as well as their points of connection. (UNIOR)

Today, L’Orientale offers undergraduate, graduate, and doctoral programs in languages, literatures, comparative cultures, international studies, archaeology, and social sciences, while actively supporting international research and student mobility.

Studying here means immersing oneself in a global dimension while remaining in the vibrant heart of Naples’ historic center—where knowledge intertwines with history and the city itself becomes a classroom. (UNIOR)

Official website: https://www.unior.it/it

A clear and sensitive account of the events and celebrations that animated the city is also offered in the article by Giovanni Chianelli for Il Mattino di Napoli, which provides a thoughtful and engaged overview of the initiatives marking 2,500 years of Naples’ history.

Link to the article:


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